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la parola ai lavoratori



news
05 Dicembre
2 Ottobre 2009
Maruska Piredda è la nuova Responsabile Regionale del Dipartimento Lavoro-Welfare IDV per la Lombardia.
www.idvlavoro.it

22 Febbraio
22/02/2010

Maruska Piredda candidata nel listino di centro-sinistra nelle regioni Lombardia e Liguria alle elezioni regionali del 28/29 Marzo 2010.

31 Marzo
29/03/2010

Maruska Piredda eletta Consigliere Regionale in Liguria.

25 Maggio
25/05/2010
Maruska Piredda eletta Presidente Commissione Pari Opportunità

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appuntamenti
3 Dicembre
Ospite su Telelombardia ad Iceberg.

5 Dicembre
Partecipazione a Roma al No B-Day

9 Dicembre
Ospite ore 13 su Telenova.

16 Dicembre
Ospite ore 13 su Telenova -Attentato a Berlusconi,PDL contro IDV

11 Gennaio
Ospite su Odeon TV ore 21.00 "Gasparri contro tutti"

27 Gennaio
Ospite a Telenova ore 13

4 Febbraio
Ospite ore 21.00 su Telelombardia ad "Iceberg"

5 Gennaio
5,6 e 7 Febbraio 2010
PARTECIPAZIONE CONGRESSO NAZIONALE IDV A ROMA

16 Febbraio
Appuntamento in Regione Lombardia con il gruppo di AZ SEVEN (700 cassaintegrati di terra Alitalia)

16 Febbraio
Ospite ore 13 su Telenova "Dentro la città"

26 Febbraio
Partecipazione al corteo in Piazzale Maciachini (Milano) con i lavoratori della Carlo Colombo di Agrate Brianza.

8 Marzo
Ospite su Telenova ore 13

8 Marzo
Appuntamento per la "Festa della donna" a Sarzana (SP) ore 18 (campagna elettorale)

13 Marzo
Partecipazione alla manifestazione a Roma contro il Decreto Salva-Liste.

17 Marzo
Ospite su Telenova ore 13.

19 Marzo
Ospite ad assemblea pubblica sul lavoro ed economia a Castiglione d'Adda.

20 Marzo
Ospite ore 17.30 per la candidatura alle regionali di Tonino Mulas alla festa dei sardi.

22 Marzo
Presentazione programma elettorale presso circolo IDV di Cervo (Imperia) ore 21.00

23 Marzo
Presentazione programma elettorale presso il salone Palace di Spotorno

24 Marzo
Partecipazione a Convegno "Crisi e Lavoro" a Lecco ore 21
(ospite On. Piffari IDV)

26 Marzo
Partecipazione al Convegno di fine campagna elettorale di Burlando a Genova ore 17.

2 Aprile
Intervista su Radio 24 "Bianco o nero" ore 08.30

6 Aprile
Ospite alla trasmissione su Antenna 3 "X Condicio" ore 20.30

15 Aprile
Ospite ad "Iceberg" su Telelombardia ore 20.30

21 Aprile
Ospite su Telenova ore 13.00

28 Aprile
Ospite Su Telenova ore 13.00

5 Maggio
Ospite su Telenova ore 13.

29 Maggio
"IL LAVORO NELLA TUA REGIONE"
Appuntamento presso la Libreria BORAGNO, via Milano 4 Busto Arsizio
Ora:sabato 29 maggio 2010 16.30

7 Giugno
Ospite su Antenna 3 ore 12,00

28 Giugno
Ospite ad "Iceberg" su Telelombardia ore 13.00

2 Luglio
Manifestazione cassaintegrati ex "Pagine Utili" in via Paleocapa davanti alla sede della Fininvest dalle 9,00 alle 11,00

2 Luglio
Ospite su Telenova ore 12.30

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referendum

Lettera di un cassa integrato

01 Settembre
Pubblico questa lettera perché mi pare il modo migliore per far capire qual è il mondo che si presenta oggi ad un lavoratore in cassa integrazione a cui si deve aggiungere l'aggravante di una clessidra attraverso cui passano i giorni della cassa che stanno volgendo al termine con la prospettiva di una riassunzione che appare sempre più lontana.
E' sicuramente una realtà con cui convivere risulta difficile, non solo per le oggettive difficoltà economiche, ma anche e soprattuto per quei "lati oscuri" che prendono il nome di risvolti psicologici i quali feriscono in profondità coloro che ne vengono colpiti.

Egregio Dott. Formigoni,
è la seconda volta che Le scrivo e spero, che come per la prima , Lei possa risolvere, tramite le persone che lavorano con Lei, questo problema, anche se chiamarlo problema , nel caso specifico mi sembra riduttivo.
Mi presento, mi chiamo …… …… e sono in cassa integrazione da Aprile del 2009.
Sono quasi un’ ex dipendente di Pagine Utili, ora Sea srl in liquidazione ( ex società del Gruppo Fininvest, venduta per la cifra di 1€ con 40 milioni di debiti all’imprenditore Alessandro Falciai) ho avuto moltissimi problemi tanto da aver bisogno dell’intervento del Suo ufficio.
Ora Le scrivo per un’altra cosa , i buoni conciliazioni gestiti , per conto della Regione ( così mi è stato detto ) dalla Accor Services.
Ne sono venuta a conoscenza tramite amici, rientravo pienamente nelle categorie richieste ( io sono in cassa integrazione a zero ore, mio marito da due anni è in cassa integrazione un giorno o due alla settimana a seconda di come gira all’azienda e ho due figli di 9 anni), ma sinceramente ero un po’ riluttante a chiedere questi buoni.
E’ molto umiliante già essere in cassa integrazione, si è scorati, delusi, demotivati e anche arrabbiati anche se le persone che si dovrebbero sentire in colpa non siamo di certo noi che abbiamo dovuto subire ogni tipo di angherie per permettere a due imprenditori di farsi dei favori reciproci alle spalle della povera gente.
Comunque ho fatto questa richiesta di voucher, ho telefonato alla Accor Services, le persone sono state gentilissime, ho compilato il modulo via Internet, ho mandato tutto via fax per accelerare la pratica ( così mi hanno detto ) e ho aspettato che mi fosse data una risposta. Tengo a precisare che per questi voucher , in Lombardia , è necessario recarsi presso uno dei centri accreditati e dimostrare tramite il cod. identificativo PIP la frequentazione ai corsi.
Quindi a marzo, dopo aver ottenuto il primo PIP che chiudeva la richiesta della mia prima cassa integrazione ( aprile 2009/marzo 2010), ad aprile , da Vailate dove io risiedo ( a 3 Km. Dal Santuario di Caravaggio ) mi sono recata in Via Pirelli 18, dove c’è la sede della Accor Services.
Faccio una premessa, con l’accettazione della mia richiesta la Accor Services mi aveva inviato una mail con la modulistica da compilare relativi agli eventuali enti da contattare dove poter utilizzare i “famosi” buoni servizi”.
Visto l’elenco che viene riportato sul sito non c’era molto tra cui barcamenarsi, anche perché di siti contattati e accreditati come dicono loro ,non ce n’erano e le strutture che rientravano nei servizi erano e sono tuttora limitatissimi. Mi permetta di ricordarglieli e di commentarglieli , anche perché i cassa integrati non abitano solo nelle grandi città dove tutto è più semplice, ci sono anche quelli come me che abitano nei paesi , dove mancano le strutture e quant’altro:
- Nidi, micronidi ecc. ( I miei figli hanno 9 anni e sono decisamente fuori età)
- Baby sitting, baby parking ( visto che questa cosa pare sia stata “studiata” per quando le mamme si recano ai corsi, ricordo che nei paesi ci si affida a persone di fiducia che di certo in pagamento non accettano voucher ma contanti, inoltre ricordo che ci sono corsi per cassa integrati che durano 8 ore e che bastano per essere “nella legalità”)
- Accompagnamento ( accompagnamento di minori a visite mediche, attività sportive e di gioco). Se una mamma è a casa i figli se li porta da sola, se i genitori sono in cassa integrazione e i soldi non bastano per arrivare a fine mese, mi creda, il pensiero delle attività sportive e di gioco non sono di certo una priorità
- Doposcuola (doposcuola, supporto allo studio , accesso ai centri ricreativi diurni ( per i minori di 14 anni ). Dove risiedo io, il doposcuola è gratuito ma previsto solo per gli extra comunitari .
- Piccoli lavori domestici( colf. Per me questa è una presa in giro, una donna è in cassa integrazione, andrà pure a fare i corsi, ma non la tengono incatenata 24 ore su 24, finito il corso, torna a casa e si rimbocca le maniche come ho fatto io durante la frequentazione di due corsi)
- Assistenza domiciliare( assistenza di tipo non medico. E su questo non ho alcun commento).
Allora , visto l’elenco e fatte le mie considerazioni ho chiesto se , per esempio , lo scuolabus potesse rientrare tra i servizi ( io sono a casa ma nella speranza di rientrare a lavorare lo scuolabus mi serve, non ho nessuno che mi accompagni i bambini a scuola, quindi lo scorso anno l’ho pagato pur essendo rimasta a casa). Mi hanno chiesto come veniva pagato, io ho detto che il servizio era comunale e che mi recavo in banca per il pagamento e mi hanno detto che non si poteva.
Ho chiesto se il Grest in oratorio facesse parte dei centri ricreativi , mi hanno detto di si.
Poi , visto che la pediatra mi aveva consigliato due anni fa ( quando mio marito aveva già iniziato la sua cassa integrazione) i corsi di nuoto per i bambini, visto che si parlava di attività sportive ( che nel mio caso erano anche supportate, volendo, da un certificato medico) ho chiesto se la piscina potesse rientrare negli enti da contattare ed anche per questo mi avevano dato l’ok.
Così mi sono premurata di inviare, come da loro richiesta, il modulo via fax con i due nomi degli enti da contattare, premurandomi , anche, di andare direttamente a parlarne con il parroco in modo che nel momento in cui venisse contattato , fosse a conoscenza di quello che gli stavano dicendo.
Trascorse un paio di settimane , ho chiamato la Accor S. e mi è stato detto che nella struttura per la piscina da me segnalata non rispondeva mai nessuno e che il parroco non era mai riuscite a trovarlo ( mi aveva dato anche il suo n. di cell. Perché, proprio per il ruolo che ricopre deve essere sempre reperibile), così ho aspettato.
Ho richiamato ancora dopo 10 giorni e mi è stato detto che in piscina non c’era mai la proprietaria e che il parroco non era stato ancora contattato perchè avevano molto lavoro.
Lei capisce già che risposte diverse, non sono segnale di sincerità e onestamente la presa per i fondelli unita all’umiliazione, mi creda, non sono una grande connubio. Però ho portato pazienza, cercando di mettermi nei panni di chi stava seguendo questo nuovo servizio.
Finita la premessa, ritorno al giorno in cui mi sono recata a ritirare i tanto agognati voucher.
In reception lavora un tipo che per i suoi modi da cafone dovrebbe essere preso a calci nel sedere , se non solo per la maleducazione che dimostra quando capisce che la persona che ha davanti è una cassa integrata. In prima battuta non mi ha fatto assolutamente accomodare perché ero in anticipo, poi quando sono ritornata sembrava che sedermi su quelle poltrone recassi danno all’ambiente, come una nube tossica.
La persona incaricata di consegnarmi i voucher mi ha ricevuto e consegnato tutto in reception davanti a tutti quelli che stavano aspettando di essere ricevuti ai vari piani ( e questo si commenta da solo), ho consegnato ancora il foglio con gli enti da contattare , mi sono state propinate scuse diverse e ho chiesto, come avevo già fatto via mail ( dietro loro suggerimento), se potevano far pervenire i voucher al centro accreditato presso il quale ho fatto i corsi, visto che già ricevevano la dote scuola e mi sono stati consegnati i voucher di febbraio e marzo che ho dovuto verificare sempre in reception.
Poi ci è stata concessa una seconda proroga, sono andata ad attivare un nuovo codice PIP e , come mi avevano suggerito, ho rifatto la domanda. Nel frattempo il grest era iniziato quindi ho richiamato per avvisare che io il Grest avevo dovuto pagarlo e che volevo sapere se il parroco era stato contattato, nel frattempo eravamo arrivati al mese di giugno. Ho richiamato ancora per chiedere se erano riusciti a concludere qualcosa o per lo meno che mi dicessero come usare quei 500 € in voucher che ho nel comodino da Aprile.
La risposta è stata che ormai tanti Grest erano finiti e lì mi sono un po’ alterata.
Ma il momento più eclatante si è svolto lunedì 19 /7 e ringrazio il cielo che insieme a me, visto che avevamo altre informazioni da chiedere per la cassa integrazione, c’era una mia collega ed amica e anche i miei due figli che non ho potuto lasciare a nessuno.
Siamo state ricevute sempre dallo stesso receptionist che questa volta forse è riuscito a provare doppiamente schifo , visto che c’erano due bambini e sempre in reception mi sono stati consegnati i voucher.
Io pensavo che mi venissero consegnati i voucher di aprile, maggio e giugno e invece mi sono vista consegnare i voucher di maggio, quando io ho chiesto perché non anche quelli di Aprile e di Giugno, la persona mi ha risposto che non lo sapeva perché la documentazione era nel suo ufficio. Ovviamente era nel suo ufficio, neanche i cani vengono ricevuti in reception ma a parte questo , ho riconsegnato il foglio degli enti da contattare , ho dovuto richiedere un’altra volta se fosse possibile avere i voucher presso il centro accreditato, ho aggiunto nell’elenco degli enti da contattare il sindaco , visto che in una delle molteplici telefonate fatte mi era stato detto, contrariamente a quanto mi era stato detto in precedenza, che alcuni comuni per lo scuolabus erano stati contattati ed era stato possibile il pagamento.
Mi è venuta spontanea una domanda per questa persona che avevo davanti, la quale , per l’amor di Dio, di modi gentili e tutto il resto, ma in questo delicato momento , a me servirebbe concretezza, le ho chiesto, pur sapendo che non era lei responsabile di queste decisioni, perché non sono stati consegnati 200 € in buoni anziche’ 350 € e non si è detto di spenderli per la famiglia.
E sa cosa mi è stato risposto? Che proprio perché è difficile avere il benestare di questi enti ed è difficile contattarli tutti perché le pratiche sono molte, che tante persone rinunciavano a tutto.
Mi sono stati consegnati solo i buoni di un mese, posso usare solo i 100 € dei buoni spesa, ho speso 17 € di biglietti per il treno e, visto che non abito dietro alla porta della Accor S. sono stata in giro una mattina per cui ho preso ai miei figli almeno un gelato 4,50 €, per cui in totale 21,50 €. Lascio a Lei le conclusioni.
Sabato pomeriggio mi sono recata alla S. Messa e ho incontrato il mio parroco il quale si è subito premurato di avvisarmi che era stato contattato ma che era rimasto basito per il modo , in poche parole gli hanno detto di entrare nel sito e di arrangiarsi! Ma stiamo scherzando? Ma con quale diritto, oggi, ci si permette un atteggiamento del genere? A casa mia mi hanno insegnato ad avere rispetto per tutti e io oggi insegno ai miei figli, tutti i santi giorni, che il rispetto si deve a tutti e soprattutto che ogni lavoro merita rispetta e più è umile il lavoro che una persona fa più grande deve essere il rispetto per questa persona.
Mi scusi se mi permetto, ma questa storia dei voucher suona tanto come quella storia dei 40 € per gli anziani, tanto è stata fatto per non far funzionare queste tessere che gli anziani che ne hanno beneficiato forse sono stati un centesimo degli aventi diritto.
Ma come si può trattare una persona in questo modo? Io non ho chiesto niente a nessuno, sono stati messi a disposizione questi voucher per le persone che sono nella melma fino al collo come me e dopo tutto questo sbattimento mi vedo trattata come una pezza da piedi persino da un receptionist a cui auguro di trovarsi nella mia situazione da domani e di trovarsi di fronte una persona scortese tanto o forse ancora più di lui.
Faccio presente che per colpa non si sa di chi, perché la storia di Pagine Utili ahimè, essendo una ex società del Gruppo Fininvest, non è mai stata considerata da nessuno se non dall’IDV, nemmeno l’erogazione della cassa a noi arriva con una certa puntualità, abbiamo avuto l’accredito della cassa di maggio in data 26/7!
Quello che io chiedo è che non risulti che io possa ritenermi fortunata perché la Regione Lombardia mi dà voucher per 350 €, perché in realtà ne posso utilizzare solo 100 € e che ad oggi ho nel cassetto del comodino 750 € a cui se ne aggiungeranno degli altri che non potrò utilizzare. Non prendete in giro i poveri cristi, mi creda non ne abbiamo bisogno. Togliete i servizi, date solo 200 € e lasciate che le persone le utilizzino come meglio credono perché in una famiglia di spese ce ne sono tante. Piuttosto datene 100 di euro anche alle persone monoreddito perché in cassa integrazione, solo con l’affitto e con il mutuo non ce la fanno!
Adesso mi permetto anche di scriverLe altre cose e Lei si chiederà perché proprio a Lei. Sa perché? Perché Lei ha la fortuna di incontrare il nostro Presidente del Consiglio, che per 20 anni , in cambio del mio lavoro sempre svolto con efficienza e dedizione ( anche quando in Pagine Utili mi è stato fatto mobbing per 5 anni solo perché avevo partorito due gemelli e soffrendo di emicrania con aura e afasia e sotto stress ero spesso a letto con dei dolori allucinanti. Mi è stato anche detto che è stato giusto trattarmi così e, quando nel 2006 l’emicrania è stata riconosciuta malattia invalidante a me è stata riconosciuta un’invalidità del 60 %, quando ho portato al mio ex capo del personale la fotocopia di quanto a me riconosciuto mi ha detto che non la poteva tenere perché se fossero entrati i ladri e l’avessero rubata? Credo di aver subìto parecchio e quello che comunque mi è più pesato è che tra le prime parole dei miei figli c’è stata questa frase “Mamma, bibi testa!”) mi ha sempre dato uno stipendio finché non ha ritenuto, lui o chi per esso, di far cessare Pagine Utili.
Scrivo a Lei ovviamente per i voucher che mi dicono, siano di Sua pertinenza, ma Le scrivo anche come persona disperata nella speranza che Lei faccia leggere al Cavaliere questa mail in modo che smetta di descriverci quanto sono messi peggio gli altri paesi europei, che la smetta di dire che la crisi è finita, che la smetta di dire soprattutto “DISOCCUPATI DATEVI DA FARE! “ perché proprio il suo gruppo ha fatto DISOCCUPATI, DISOCCUPATI DI CUI NESSUNO SE NE OCCUPA PERCHE’ NESSUNO SI VUOL METTERE IN DISCUSSIONE CON IL GRUPPO FININVEST , NEMMENO LA STAMPA DELL’OPPOSIZIONE, SOLO L’IDV CI STA DANDO UNA MANO.
La precedo, magari Lei starà pensando che l’Idv lo fa per interesse. Se anche fosse così…. fa bene! Una mano lava l’altra perché finora nessuno e dico nessuno si è mai preoccupato dei dipendenti di Pagine Utili, ma delle persone che hanno fatto sciopero in Mediaset si, di loro ne hanno parlato i giornali, la televisione…. Tutti si sono dati da fare e oggi hanno tutti il loro lavoro ( e io ne sono contenta perché non mi garberebbe molto che altre persone passassero l’inferno che sto passando io ed alcuni miei colleghi che non hanno trovato altro mezzo di sostentamento da unire alla cassa).
Sicuramente Le ho fatto perdere del tempo prezioso, ma mi creda sono cose molto importanti, a volte io ho l’impressione di vivere sotto regime e non mi piace e soprattutto non mi piace essere in queste condizioni vedendo che nessuno fa niente, il gossip è diventato argomento di politica e in questo modo nessun paese potrebbe andare avanti se non affondare lentamente più di quanto non stiamo già affondando.
Cordiali saluti

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