Maruska su facebook

la parola ai lavoratori



news
05 Dicembre
2 Ottobre 2009
Maruska Piredda è la nuova Responsabile Regionale del Dipartimento Lavoro-Welfare IDV per la Lombardia.
www.idvlavoro.it

22 Febbraio
22/02/2010

Maruska Piredda candidata nel listino di centro-sinistra nelle regioni Lombardia e Liguria alle elezioni regionali del 28/29 Marzo 2010.

31 Marzo
29/03/2010

Maruska Piredda eletta Consigliere Regionale in Liguria.

25 Maggio
25/05/2010
Maruska Piredda eletta Presidente Commissione Pari Opportunità

01 Novembre
31 Ottobre 2011

Rinnovata la nomina a Responsabile Regionale IdV Lombardia del Dipartimento Lavoro e Welfare.

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appuntamenti
24 Gennaio
Ore 21.00 ospite ad Iceberg su TeleLombardia

7 Gennaio
Prima serata a Primocanale di Genova su Fincantieri

29 Dicembre
Appuntamento al Ministero con l'On. Di Pietro e l'On. Cancellieri in merito alla situazione dei Vigili del Fuoco Precari alle ore 11.

15 Dicembre
Manifestazione dei Vigili del Fuoco Discontinui a Roma Piazza Montecitorio 0re 10.00

3 Dicembre
ore 15.00 davanti al Comune di Milano in via Larga con i lavoratori Wind.

19 Novembre
Stati Generali Italia dei Valori a Milano Hotel Cavalieri Piazza Missori.

14 Novembre
Su Telenova dalle ore 7.00 "Rassegna Stampa", commento su dimissioni Berlusconi.

11 Novembre
Maruska Piredda partecipa alla giornata di protesta sotto gli uffici della sede della Carlo Colombo SpA in via Crespi a Milano. Presente Italia dei Valori Lombardia, incontra i lavoratori.

1 Novembre
Maruska Piredda su Telenova News dalle 16.00 alle 18.00
Canale 664

24 Ottobre
Lunedì 24 Ottobre ore 13.30
TV - "Dentro la città" a Telenova - Partecipa Maruska Piredda - Consigliere Regionale Liguria - Responsabile
Regionale - Italia dei Valori Lombardia - dipartimento lavoro e Welfare

22 Ottobre
Presidio davanti all'Ospedale di San Donato Milanese alle ore 14.00 organizzato dagli Edicolanti.

17 Ottobre
Incontro con i Vigili del Fuoco Discontinui di Milano in via Casati,1 Milano ore 11.30

6 Ottobre
Incontro con i lavoratori Wind in via Lorenteggio a Milano

18 Settembre
Incontro a Vasto IdV con i Vigili del Fuoco Discontinui

22 Luglio
Maruska Piredda incontra gli Edicolanti a San Donato Milanese alle ore 19 per la formulazione di una proposta di regolamentazione delle forniture.

17 Luglio
Il Berlusconismo è nel pieno della sua crisi. Quali alternative politico culturali proporre?
Maruska Piredda partecipa per IdV Domenica 17 Luglio dalle ore 20,30 alle ore 22 presso l’area feste di Goito Mantova in località Aquilone .

22 Giugno
Incontro con delegazione lavoratori della Tirrenia

17 Giugno
Trasmissione televisiva “Dentro la Città” in onda su Telenova

Partecipa Maruska Piredda - Consigliere Regionale Liguria - Responsabile Regionale – Italia dei Valori Lombardia - dipartimento lavoro e Welfare -

16 Giugno
Ospite a Primocanale ore 21

3 Giugno
Maruska Piredda ospite su Primo Canale alle ore 11.30 per commentare in diretta la situazione Fincantieri.

1 Giugno
Una delegazione IdV Consiglio Regionale Liguria (Piredda e Quaini) partecipa alla manifestazione Fincantieri a Sestri Levante ore 17.30

25 Maggio
Mercoledì 25 maggio, alle ore 9 i consiglieri regionali Maruska Piredda e Stefano Quaini (IdV) parteciperanno al convegno “I diritti alla prova della crisi”, organizzato da FISH, federazione italiana per il superamento dell’handicap.


5 Maggio
Giovedì 5 Maggio dalle ore 19 a Savona in Piazza Sisto IV con il Presidente Antonio Di Pietro.

30 Aprile
Appuntamento alle ore 17 in Piazza Don Giussano a Desio (MI) per "Roberto Corti Sindaco di Desio"

26 Aprile
Presentazione lista IdV a Nerviano (MI) ore 21 presso Hotel dei Giardini

14 Aprile
Convegno sul Lavoro a Savona ore 18,00 presso il Comune.
"Ambiente e Lavoro in Provincia di Savona"
Zipponi, Piredda, Quaini

12 Aprile
"La Crisi nel Lavoro" ore 20.30 Camera del Lavoro (MI)
Pisapia, Zipponi,Piredda

6 Aprile
Dibattito sulla Sanità nel tardo pomeriggio a Savona

6 Aprile
Appuntamento in mattinata con i lavoratori della Wind a Milano

26 Marzo
Assemblea Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Discontinui a Palermo ore 11.

19 Febbraio
Convegno su Lavoro,disoccupazione e precariato
Vimercate Aula San Girolamo ore 9.30

6 Febbraio
Convegno su Lavoro e Precariato
Bagheria Palazzo Cutò ore 10.00

16 Dicembre
Convegno a Genova ore 21.00 Star Hotel President :
"Le Donne: Violenza vecchia e nuova"

6 Dicembre
Incontro Donne IdV a Roma ore 11.00

27 Novembre
Convegno su "Sicurezza sul Lavoro e Precariato" a Senigallia ore 16.00 presso Auditorium San Rocco

26 Novembre
"Ricominciare dal Lavoro" Convegno-Dibattito in Val Bormida Comune di Cairo Montenotte ore 20.30 Sala Consiliare organizzato dal Gruppo Regionale IdV Liguria

6 Novembre
Manifestazione a Brescia alle ore 15.00 in Piazza della Loggia a favore dei 9 immigrati che ormai da 6 notti sono sulle gru del cantiere della metropolitana

25 Ottobre
Convegno sulla Scuola a Lodi ore 20.30

Le difficoltà dei diplomati e laureati nella ricerca del lavoro – Il problema del precariato

20 Ottobre
Incontro con i lavoratori ex Pagine Utili a Milano in Via Casati,1 presso la sede IDV,alle ore 15.30

9 Ottobre
Convegno sul lavoro e scuola Valmasino di Morbegno - SO - (presso "Casa delle Guide" località Filorera), sabato 9 ottobre, a partire dalle ore 14.

7 Ottobre
Ospite ad "Iceberg" ore 20.30 su Telelombardia

8 Ottobre
Ore 13.00 su Telenova ospite a "Dentro la città"

17 Settembre
Intervista a Vasto al Congresso Nazionale IDV dalle 13.30 alle 15.30.In anteprima sulla nuova WEB DV,la TV Dei Valori.

2 Luglio
Ospite su Telenova ore 12.30

2 Luglio
Manifestazione cassaintegrati ex "Pagine Utili" in via Paleocapa davanti alla sede della Fininvest dalle 9,00 alle 11,00

28 Giugno
Ospite ad "Iceberg" su Telelombardia ore 13.00

7 Giugno
Ospite su Antenna 3 ore 12,00

29 Maggio
"IL LAVORO NELLA TUA REGIONE"
Appuntamento presso la Libreria BORAGNO, via Milano 4 Busto Arsizio
Ora:sabato 29 maggio 2010 16.30

5 Maggio
Ospite su Telenova ore 13.

28 Aprile
Ospite Su Telenova ore 13.00

21 Aprile
Ospite su Telenova ore 13.00

15 Aprile
Ospite ad "Iceberg" su Telelombardia ore 20.30

6 Aprile
Ospite alla trasmissione su Antenna 3 "X Condicio" ore 20.30

2 Aprile
Intervista su Radio 24 "Bianco o nero" ore 08.30

26 Marzo
Partecipazione al Convegno di fine campagna elettorale di Burlando a Genova ore 17.

24 Marzo
Partecipazione a Convegno "Crisi e Lavoro" a Lecco ore 21
(ospite On. Piffari IDV)

23 Marzo
Presentazione programma elettorale presso il salone Palace di Spotorno

22 Marzo
Presentazione programma elettorale presso circolo IDV di Cervo (Imperia) ore 21.00

20 Marzo
Ospite ore 17.30 per la candidatura alle regionali di Tonino Mulas alla festa dei sardi.

19 Marzo
Ospite ad assemblea pubblica sul lavoro ed economia a Castiglione d'Adda.

17 Marzo
Ospite su Telenova ore 13.

13 Marzo
Partecipazione alla manifestazione a Roma contro il Decreto Salva-Liste.

8 Marzo
Appuntamento per la "Festa della donna" a Sarzana (SP) ore 18 (campagna elettorale)

8 Marzo
Ospite su Telenova ore 13

26 Febbraio
Partecipazione al corteo in Piazzale Maciachini (Milano) con i lavoratori della Carlo Colombo di Agrate Brianza.

16 Febbraio
Ospite ore 13 su Telenova "Dentro la città"

16 Febbraio
Appuntamento in Regione Lombardia con il gruppo di AZ SEVEN (700 cassaintegrati di terra Alitalia)

5 Gennaio
5,6 e 7 Febbraio 2010
PARTECIPAZIONE CONGRESSO NAZIONALE IDV A ROMA

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Comunicati Stampa

Comunicato Stampa del 2 ottobre 2009
Maruska Piredda – Responsabile del Dipartimento Lavoro in Lombardia


Italia dei Valori Lodi, si complimenta con Maruska Piredda per l’incarico di Resposanbile Regionale del Dipartimento Tematico Lavoro-Welfare per la Lombardia
Maruska avrà il compito di collegare il dipartimento nazionale diretto da Maurizio Zipponi con il territorio regionale e provinciale scambiando continuamente idee, esperienze ed iniziative.
Dopo la positiva collaborazione alle ultime elezioni europee, nel corso della quale ne abbiamo apprezzato le capacità e la voglia di fare, la IDV Lodi collaborerà assiduamente con Lei per affrontare nel miglior modo e nell’interesse dei cittadini le tante emergenze di questo nostro territorio.


Nomine Dipartimenti Tematici Regione Lombardia

"I dipartimenti rispondono al proprio coordinatore di riferimento"

on. Antonio Di Pietro

Dipartimento Infrastrutture, Ambiente, Territorio, Energia
Responsabile : Dr Riccardo Rocca rfrocca@tin.it

Arch. Gianni Castellani, info@giannicastellani.it
Impr. Enea Disconzi, e.disconzi@tin.it
Avv. Mauro Gallo, avvocato.mauro.gallo@hotmail.it
Arch. Roberto Maccabruni, mac.rob@libero.it
Ing. Flavio Novelli, novelli.flavio@gmail.com
Arch. Antonio Svanosio, asvan.geo@tin.it

Dipartimento Turismo
Responsabile: Dr Ivan Perriera, i.perriera@italiadeivalori.it

Ing. Mauro Buti, mauro_buti@hotmail.com
Impr. Michele Contessa, legnano.cantoni@lastminutetour.com

Dipartimento Expo 2015
Responsabile: Raffaele Grassi, Consigliere Comune di Milano, Raffaele.Grassi@comune.milano.it:

Ing. Mauro Buti, mauro_buti@hotmail.com

Dipartimento Lavoro e Welfare
Responsabile: D.ssa Maruska Piredda, maruskapiredda@gmail.com:

Dr Andrea Bagaglio, andreabagaglio@yahoo.it
Dr Gaspare Liuzza, gliuzza@inwind.it
Sig. Michele Monaco, michele.monaco54@alice.it
Funz. Parasaliti Carlo, carlo.parasaliti@fastwebnet.it


UFFICIO STAMPA & COMUNICAZIONE - ITALIA DEI VALORI - LOMBARDIA

31 Marzo 2010

Maruska Piredda eletta in Liguria, la soddisfazione dell'Italia dei Diritti :

Le congratulazioni del presidente del movimento, Antonello De Pierro. Ottimo anche il piazzamento della viceresponsabile ligure dell'Idd, Patrizia Muratore Genova, 30 marzo 2010 - "Sono molto soddisfatto del fatto che Maruska entra a far parte del Consiglio Regionale della Liguria, una Regione a me molto cara. E sono certo che ha tutte le capacita・e le competenze per svolgere al meglio questo mandato. La considero uno dei migliori esponenti del nostro movimento a cui ha sempre apportato un indiscutibile e valido contributo. Da parte mia e di tutta l'Italia dei Diritti giungono a lei i migliori auguri di buon lavoro nell'interresse supremo della collettivita・. Con questo messaggio augurale Antonello De Pierro, presidente dell'Italia dei Diritti, saluta l'elezione in Liguria nella lista di centrosinistra guidata da Claudio Burlando, di Maruska Piredda, che nel movimento sorto a difesa del cittadino riveste la duplice carica di viceresponsabile per la Lombardia e di responsabile nazionale per i Trasporti. "E' stata una vittoria su tutti i fronti - dichiara a caldo la Piredda - ringrazio tutti coloro che hanno collaborato per ottenere questi risultati strabilianti. In una giornata di gioia come oggi anche le polemiche nate intorno alla mia candidatura lasciano oramai il tempo che trovano, poiche・i cittadini hanno capito e hanno premiato l'impegno e la dedizione al lavoro, anzich・l'attaccamento ad una poltrona. Sfortunatamente - aggiunge la Piredda - l'altra vincitrice di questa tornata elettorale e・stata la Lega. Il suo exploit si traduce in una vera e propria batosta per il Pdl, che nel frattempo continua a dichiararsi vincitore. Questo perche・i partiti tradizionali non sono riusciti a mettere in campo un leader carismatico e convincente. Ora - conclude l'esponente del movimento - riflettiamo attentamente sugli esiti di queste elezioni e prepariamoci a lavorare nel migliore dei modi". Ottimo anche il risultato ottenuto da Patrizia Muratore, viceresponsabile ligure dell'Italia dei Diritti, prima fra i non eletti nella lista che la ospitava, che molto probabilmente entrera・in Consiglio Regionale occupando il posto lasciato libero da chi andra・a ricoprire gli incarichi governativi.
P.S. Mi permetto di aggiungere i miei più sentiti Auguri a Maruska Piredda ed i complimenti per l'ottimo risultato comunque ottenuto da Carmen Patrizia Muratore. Una grande Italia dei Valori in Liguria degnamente rappresentata da esponenti di rilievo dell'Italia dei Diritti-Un caro saluto Maurizio Ferraioli Responsabile Regionale Liguria -Italia dei Diritti

Corriere della Sera > Archivio > Maruska hostess dipietrista contesa tra Burlando e Penati


È NEI LISTINI, L' IRA DELLE DONNE IDV
Maruska hostess dipietrista contesa tra Burlando e Penati
MILANO - «Poca teoria e tanta pratica», si legge sull' home page del suo sito. È stata lei a mettercelo lì. Perché anche se la considerano «una paracadutata» apostrofandola come la «cocca di Di Pietro», Maruska Piredda punta a scontare il peccato di un faccino da cerbiatta rivendicando una sana testardaggine: «Ho ancora tanto da imparare ma sono un' entusiasta della politica e credo di poter essere utile». Trentatré anni, icona fotografica nella stagione della protesta Alitalia contro Cai, fondatrice dell' Alvip (la prima associazione italiana a tutela delle vittime del precariato), folgorata sulla via delle scorse Europee dall' Italia dei valori e dal carisma del Tonino nazionale che l' ha voluta a capo del dipartimento Lavoro-Welfare, oggi Maruska si prepara a una super campagna elettorale. È candidata in Liguria con Burlando e in Lombardia con Penati, nei listini da otto che in caso di vittoria eleggono automaticamente i consiglieri regionali. Soprattutto in Liguria, il suo nome fa storcere il naso a donne e uomini di partito che avrebbero preferito scelte locali e di provata esperienza. In sua difesa, però, interviene direttamente Di Pietro: «Al primo posto abbiamo sempre messo la tutela del diritto al lavoro. Noi i lavoratori non li abbandoniamo ma facciamo eleggere i loro rappresentanti, come la Piredda, nelle istituzioni. Le signore che in Liguria si lamentano dimenticano di avere già ruoli importanti, e ancora di più ne avranno in futuro». Da parte sua, la hostess pensa a lavorare e respinge le accuse: «Io blindata? Se fosse vero non correrei dove le speranze di vittoria del centrosinistra sono minime». Elsa Muschella RIPRODUZIONE RISERVATA

Muschella Elsa

Pagina 8
(22 febbraio 2010) - Corriere della Sera

http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/22/Maruska_hostess_dipietrista_contesa_tra_co_8_100222025.shtml

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/25/idv-nella-bufera-la-rabbia-di-di.html

Idv nella bufera, la rabbia di Di Pietro 'La signora Maruska non è una velina'
Repubblica — 25 febbraio 2010 pagina 4 sezione: GENOVA

NON si offende così una donna, una moglie, una madre. Una dirigente politica, non una velina. Antonio Di Pietro, leader dell' Italia dei Valori, rivendica la scelta di candidare nel listino del presidente Burlando, Maruska Piredda, 32 anni, ex hostess precaria in Alitalia, ora responsabile per il nord del dipartimento lavoro dell' Idv. In caso di vittoria, garantisce, si trasferirà in Liguria con tutta la famiglia. Nega che l' Idv rischi di perdere consenso, a chi contesta e vanta il sostegno di De Magistris, ribatte: «Credo proprio abbia cambiato idea». Presidente Antonio Di Pietro, in Liguria dicono che lei abbia voluto fare un regalo a Biasotti candidando Maruska. «Intanto ho candidato la signora Maruska Piredda». Giusta precisazione. Ma perché l' ha fatto? «Trovo umiliante vedere uomini di partito umiliare così, a loro volta, una donna, una madre, una moglie, e la responsabile del dipartimento Lavoro dell' Idv per il nord. La signora Piredda non è una velina, rappresenta il mondo dell' associazionismo, del precariato, è una risorsa». Si sente umiliato per i toni usati? «Per lei, per come è stata trattata, per suo marito, che a sua volta è con l' Idv, per suo figlio. Sono convinto che dobbiamo valorizzare il mondo femminile, sto lanciando altre candidature per i listini, in Piemonte, in Lazio». Torniamo alla Liguria, parte dell' Idv di Spezia si è ribellata, con candidati che hanno lasciato. Questi sono fatti. «La candidatura di Maruska Piredda non toglie nulla alle altre potenzialità. Se si vince, le altre realtà provinciali avranno un loro ruolo. E poi c' è la signora Ilaria Beretta». Sembra più gradita, forse perché è nata a Genova. «Nata, certo, ma la sua vitaè altrove. Ilaria Beretta è stata candidata alle Europee, poi è venuta nella mia segreteria, ora è in lista e nobilita la presenza femminile, senza nulla togliere agli altri». Luigi De Magistris sembra abbia approvato la ribellione di parte degli spezzini. «Sono convinto che abbia cambiato idea,e comunque la signora Piredda è una dirigente dell' Idv da prima di molta gente della Spezia». Queste sono elezioni regionali, richiedono un impegno costante sul territorio. «E la signora Piredda si impegnerà con tutta se stessa, e si trasferirà con marito e figlio. E' un impegno che abbiamo fatto firmare a tutti gli iscritti che provengono dalla società civile» Presidente Di Pietro, nessun timore che l' Idv perda consensi? «I voti si perdono se, con superficialità e egoismo, si pensa solo a se stessi. Abbiamo voluto rinnovare, chi è stato scelto non poteva avere una base elettorale, da qui la decisione sui listini». - WANDA VALLI

Elezioni regionali/Gli eletti nel listino di Burlando

Liguria. Oltre ai candidati al Consiglio Regionale che hanno ottenuto più preferenze dall'elettorato, nella nuova giunta approderanno anche i componenti del "listino" di Claudio Burlando: ad entrare in Sala Verde saranno Rosario Monteleone, Giacomo Conti, Alessio Cavarra, Giancarlo Manti, Lorena Rambaudi, Massimo Donzella e Maruska Piredda.

Cervo: incontro dell'Idv sul tema del precariato

Martedì 23 Marzo 2010 08:30
Imperia - News

Si è svolto ieri sera a Cervo, nei locali del circolo IDV Falcone e Borsellino di Imperia, un'assemblea straordinaria nella quale i soci e i simpatizzanti del circolo hanno potuto incontrare e discutere con Maruska Piredda, candidata consigliere regionale inserita nel listino di Claudio Burlando. L'incontro - fortemente voluto e organizzato dal presidente del circolo Mauro Delucis - si è rivelato molto interessante e ha permesso a tutti gli intervenuti (tra i quali alcuni membri del direttivo provinciale del partito) di apprezzare le opinioni e la disponibilità al dialogo della signora Piredda. Durante il suo intervento l'ospite ha parlato principalmente di problematiche legate al mondo del lavoro, anche perché è l'argomento in cui è coinvolta più direttamente essendo il presidente dell'Associazione Lavoratori Vittime del Precariato e ha spiegato ai presenti come il governo berlusconi stia sempre di più svilendo la figura del lavoratore cercando di renderlo un semplice strumento nelle mani dell'imprenditore che potrà usarlo e poi gettarlo via quando non gli servirà più. Tutto questo si verifica soprattutto tramite il cambiamento surrettizio dell'articolo 18 messo in cantiere dal governo, tramite la creazione degli arbitrati per dirimere le cause di lavoro e tramite la creazione di nuove tipologie di contratti che non assicurano alcuna protezione per il prestatore d'opera.

CORRIERE DELLA SPEZIA
Liguria.

L’assessore regionale alle politiche sociali, Lorena Rambaudi e la consigliera regionale Maruska Piredda, presidente della commissione Pari Opportunità esprimono a nome della Regione Liguria la loro solidarietà a Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana incarcerata e condannata alla lapidazione per adulterio. Le due esponenti della Regione Liguria si uniscono al coro di personalità del mondo politico e culturale che chiedono di evitare la morte a Sakineh e porre fine ad un’orrenda barbarie che si perpetua contro le donne. Un’indignazione che Rambaudi e Piredda esprimono a nome di tutte le donne e della Regione Liguria e a favore del rispetto dei diritti umani, della dignità e della libertà femminile. Perché – dicono le due esponenti regionali liguri – è dovere di tutte le forze politiche e sociali far sentire la loro voce contro una sistematica violazione dei diritti umani in Iran e per ribadire l’importanza della salvaguardia delle libertà fondamentali che prevede anche l’abolizione della pena di morte”.

27/09/2010

Piredda: ‹‹Subito un piano di risanamento e di rilancio del Carlo Felice››


Ci auguriamo che il Cda del Carlo Felice presenti al più presto un piano di risanamento e di rilancio del teatro, condizione indispensabile e necessaria affinché i lavoratori possano trovare rassicurazione su quello che potrà essere il loro percorso lavorativo negli anni a seguire.
La proposta che ad oggi è pervenuta alle parti sociali, infatti, non è stata accompagnata da alcun progetto di più ampia prospettiva che possa finalmente consentire l’apertura di un tavolo che garantisca una contrattazione plurilaterale. Questa è la speranza che abbiamo noi dell’Italia dei Valori e per cui ci batteremo nelle sedi opportune affinché si possa arrivare quanto prima ad un accordo condiviso tra le parti.


Maruska Piredda Maurizio Zipponi
Consigliere Regionale Italia dei Valori Responsabile Nazionale Lavoro IdV

Comunicato sulla caccia

I consiglieri regionali di Italia dei Valori non nascondono un certo rammarico dovuto all’approvazione della modifica al calendario venatorio che consente la caccia anche mezzora dopo il tramonto.
«Non possiamo che prendere atto dell’introduzione di una normativa regionale che è palesemente in conflitto con la legislazione nazionale e che pertanto è da ritenersi illegittima e incostituzionale» hanno dichiarato in una nota congiunta i tre esponenti IdV Nicolò Scialfa, Maruska Piredda e Stefano Quaini.
«Qui non è solo questione di essere pro o contro l’attività venatoria, - hanno aggiunto - il fatto su cui riflettere è che, attraverso la votazione di questa mattina, il Consiglio Regionale della Liguria ha licenziato una norma illegittima sotto il profilo giuridico e che si dimostrerà rischiosa nella sostanza perché, oltre ad aumentare il rischio di abbattimento di specie protette a causa della loro minore riconoscibilità nelle fasi crepuscolari, potrebbe anche incrementare la possibilità di gravi incidenti dovuti all’utilizzo di armi da fuoco in orari a scarsa illuminazione.»


Pisapia si aggiudica le primarie a Milano, la Piredda critica il Pd

La viceresponsabile della Lombardia dell’Italia dei Diritti: “Chi siede in una posizione privilegiata non guarda più da dove è venuto e perde di vista chi sono gli interlocutori”

Milano, 16 novembre 2010 – “Il Partito Democratico deve fari i conti, ancora una volta, con un risultato che non aveva previsto e che, di certo, non si augurava”, questo il primo commento di Maruska Piredda, viceresponsabile lombarda dell’Italia dei Diritti, sull’esito delle primarie indette dal centrosinistra per designare il candidato della coalizione alle prossime elezioni comunali milanesi.
“Credo – ha aggiunto la rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro – che questo sia un segnale molto forte, che deve valere come monito per l’intera politica. Troppo spesso, infatti, - ha proseguito - si perde il collegamento con la base, il filo diretto con i bisogni reali dei cittadini e, quando si siede in una posizione privilegiata, non si guarda più da dove si è venuti e chi sono gli interlocutori.”
Quanto alla decisione del segretario regionale Maurizio Martina, del segretario cittadino Roberto Cornelli e del capogruppo Pierfrancesco Majorino di rimettere i propri mandati, la Piredda ha dichiarato: “È sicuramente un atto di coerenza politica e di grande responsabilità”.

Congresso Nazionale a Vasto Settembre 2010

http://www.radioradicale.it/scheda/311123/5-incontro-nazionale-dellitalia-dei-valori-intervista-a-maruska-piredda-una-rete-libera-e-democratica

COMUNICATO STAMPA

Edilizia sui rifiuti tossici a Milano, il monito della Piredda

La viceresponsabile per la Lombardia dell’Italia dei Diritti: “Ci troviamo di fronte ad un esempio plateale di malapolitica”

Milano, 12 novembre 2010 �“ Nell’area dell’ex cava-discarica di Geregnano, ai confini ovest della città, tra i nuovi centri direzionali in costruzione e il capolinea della metropolitana di Bisceglie, si sta consumando l’ultimo caso di appalti e concessioni edilizie troppo facili. Difatti, l’area è stata sottoposta ai sigilli della Procura in quanto dagli hotspots piazzati a campione sui terreni, emerge l’elenco dei veleni su cui dovevano sorgere due torri d’appartamenti di 30 piani, un gruppo di uffici di 40 piani, un asilo nido e una scuola materna. Il risultato delle rilevazioni è sconcertante: dibromoetano 1.2, tricloropropano 1.2.3, stirene. Tutte sostanze altamente tossiche e nocive.

Il monito della viceresponsabile per la Lombardia dell’Italia dei Diritti, Maruska Piredda, è chiaro: “La politica collusa di questo caso risponde a delle logiche di puro soddisfacimento di quell’elettorato che ha contribuito in maniera decisiva alle campagne elettorali. È impossibile dare concessioni in zone ancora da bonificare e, partendo dal presupposto che chi fa politica è in grado di fare dei ragionamenti logici, evidentemente le motivazioni di scelte di questo tipo sono altre”.

L’esponente del movimento fondato da Antonello De Pierro denuncia inoltre “la drammaticità del fatto. In questo modo la fiducia dell’elettorato viene così disattesa lavorando solamente a discapito dei cittadini. Il ragionamento successivo è chiaro: se questi sono i risultati, ci chiediamo a cosa serve questa politica. Soprattutto viene da domandarsi chi ne trae beneficio, se vengono fatte delle scelte di questo tipo che portano a chi fa politica, come risultato, quello di continuare a farla senza limitazioni”.

Negli anni passati erano già state fatte varie segnalazioni e indagini (un’inchiesta comunale del 1998-99, un parere della Regione Lombardia del 2002, le sospensive e le richieste di integrazione della Conferenza dei servizi) che denunciavano gli alti rischi e ammonivano l’edificazione su quel territorio. A tal proposito, la Piredda conclude commentando che: “Il terreno nocivo era già stato segnalato in precedenza, e gli stessi Comune, Provincia e Regione non riescono a mettersi d’accordo, delegando a vicenda le responsabilità di tale episodio verso quell’elettorato che lo ha legittimato”.


Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Elisabetta Marchesini �“ Silvestro Bellobono
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web www.italiadeidiritti.it

"Dalla Regione il sussidio a disoccupati e precari"
La Stampa 24/11/2010

GENOVA/LA PROPOSTA DI SEL, IDV E FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
ALESSANDRA PIERACCI
GENOVA
«Il bilancio della Regione è decimato ma aiutare disoccupati, precari, soggetti a rischio di esclusione sociale è assolutamente necessario» dice Matteo Rossi (Sel). «Ormai gli ammortizzatori sociali coprono solo il 30% della forza lavoro» aggiunge Maruska Piredda (Idv). «Speriamo che la nostra iniziativa possa essere apripista a livello nazionale» dichiara Alessandro Benzi (Federazione della sinistra). I consiglieri regionali di Sel, Idv e Federazione della sinistra hanno infatti presentato una proposta di legge per garantire un reddito minimo a disoccupati, inoccupati, lavoratori precari, lavoratori senza stipendio, grazie a un investimento di 14 milioni e mezzo tale da consentire un massimo di 7 mila euro l'anno per duemila liguri in difficoltà.
E annunciano per il 26 novembre un convegno sulle problematiche del lavoro che si terrà in Valbormida, zona particolarmente segnata dalla crisi industriale. «E' vero che la Regione è in una situazione difficile, penalizzata dai tagli, ma occorre aprire un capitolo di spesa per dare risposta alle fasce più deboli» dicono i firmatari della proposta, oltre a Rossi, Benzi e Piredda anche Nicolò Scialfa, Giacomo Conti e Stefano Quaini, che si rifanno a quanto già attuato dalla Regione Lazio, durante la precedente amministrazione, che ha visto uno stanziamento triennale di 130 milioni.
L'obiettivo è quello di contrastare la diseguaglianza sociale rafforzando le politiche per il sostegno economico (il prossimo passo sarà la sollecitazione di una convenzione tra Regione e Università per cure odontoiatriche a chi non si può permettere il dentista). Secondo la proposta, al momento della domanda i soggetti interessati dovranno essere residenti in Liguria da almeno 24 mesi, essere iscritti nell'elenco anagrafico dei centri per l'impiego (ad eccezione dei lavoratori privi di retribuzione), avere un reddito personale imponibile non superiore a ottomila euro nell'anno precedente la presentazione dell'istanza, non aver maturato i requisiti per il trattamento pensionistico.
Per i disoccupati e gli inoccupati il reddito minimo dovrebbe concretizzarsi in somme non superiore appunto ai 7 mila euro l'anno, rivalutate sulla base degli indici sul costo della vita elaborati dall'Istat. Per i lavoratori precari e quelli privi di retribuzione la somma, sempre entro i 7 mila euro, verrebbe calcolata tenendo conto del criterio di proporzionalità riferito al reddito percepito nell'anno precedente per un totale non superiore agli 8 mila euro.

REGIONE LIGURIA: impugnazione legge sulla caccia: intervento dell’Idv

“Al di là di una necessaria riflessione sul merito, avendo a suo tempo licenziato una norma rischiosa sia per l’abbattimento di specie protette sia a causa della possibilità di gravi incidenti dovuti all’utilizzo di armi da fuoco in orari a scarsa illuminazione, il fatto su cui riflettere, però, è che la disposizione regionale è stata approvata nonostante la consapevolezza che essa fosse palesemente in contrasto con la norma statale di riferimento contenuta nella legge quadro sul prelievo venatorio n.157/1992″. Così i consiglieri regionali dell’Idv Maruska Piredda e Stefano Quaini intervengono sulla legge regionale per la caccia impugnata dal Consiglio dei Ministri. Tale legge modifica la vigente normativa regionale sul calendario venatorio, introducendo la possibilità di cacciare la selvaggina migratoria fino a mezz’ora dopo il tramonto.
“La Corte Costituzionale con sentenza n. 391/2005 si era già espressa a riguardo, dichiarando l’illegittimità di analoghe disposizioni di altre regioni. Tutto questo è stato più volte ricordato ai colleghi Consiglieri in aula, ma a nulla sono valse tutte le parole spese in merito. C’è da domandarsi, allora, a cosa sia servito impegnare i lavori del consiglio e delle commissioni per giorni e giorni, quando probabilmente già si sapeva quale sarebbe stato l’esito di questa vicenda. Tutta l’effervescenza di quei giorni era funzionale ad un goffo ammiccamento, ad un banale occhiolino strizzato ai cacciatori?”.
“In queste circostanze è opportuno interrogarsi sull’opportunità di certe prese di posizione che sottraggono tempo prezioso a discussioni sicuramente più proficue, dando vita a uno sterile teatrino finalizzato unicamente a racimolare qualche voto in più. In questi termini, l’Italia dei Valori non può che esprimere il proprio rammarico nel vedere un’assemblea in fibrillazione per promuovere una norma che si sapeva essere col timer, un proclama inutile pronunciato solo per dare l’impressione di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale” conclude la nota.

dalla parte dei cittadini
Coordinamento Regionale IdV Liguria Via XX Settembre 2010 – 16128 Genova
Tel. 010 5484712 – italiadeivalori@regione.liguria.it

COMUNICATO STAMPA
25 novembre 2010 - Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne
Le donne di Italia dei Valori, in occasione del25 novembre, Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne, chiedono con forza che si attivino specifiche azioni di contrasto e di prevenzione contro ogni forma di violenza di genere.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna su cinque ha subito, nella sua vita, abusi fisici o sessuali da parte di un uomo. In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima di violenza. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro o comunque forme di violenze domestiche: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa.
La violenza contro le donne non conosce differenze sociali e culturali, non ha tempo ne confini e rappresenta un'emergenza vergognosa che lede profondamente i diritti e la dignità umana. La violenza contro le donne non è solo fisica: oggi più che mai un’altra forma di violenza, non meno odiosa e diffusa, si perpetua attraverso un uso distorto dei media che spesso propongono un paradigma avvilente della donna offerta come oggetto d'uso e consumo, merce in vendita per celebrare e confermare la potenza maschile.
Il 25 novembre, Giornata mondiale per l'eliminazione mondiale della violenza contro le donne, occorre rilanciare l'impegno di partiti, organismi di parità, associazioni e società civile per contrastare ogni forma di violenza contro le donne, residuato barbarico insopportabile all'interno di una società che vuol dirsi civile.
Le donne di Italia dei Valori chiedono che a partire dalle scuole si avviino azioni educative a largo raggio per contrastare il permanere di stereotipi sessisti e discriminazioni di genere; che si incrementino ad ogni livello politico di prevenzione e di sostegno alle donne vittime di violenza; che si agevoli l’attuazione di programmi di azioni positive e di pari opportunità mirati a valorizzare capacità, competenze e partecipazione femminile in ogni ambito della vita sociale, economica, politica del paese.
Patrizia Saccone - Coordinatrice Regionale Italia dei Valori - Donne Liguria
Maruska Piredda – Presidente commissione Pari Opportunità Regione Liguria

La consigliera Maruska Piredda torna sulla spinosa questione di Bordighera in vista della consegna al Ministro degli Interni della relazione prefettizia sulle istanze di scioglimento del Consiglio Comunale.
«Sono sette mesi che Bordighera è diventata sinonimo di mafia – ha dichiarato la consigliera - e credo sia assolutamente iniquo nei confronti di tutti quei cittadini onesti che vivono e lavorano sul territorio, totalmente estranei a parole quali ‘ndrine, arresti eccellenti, minacce, estorsioni e speculazioni di ogni genere, così come emerge dalle inchieste giudiziarie e giornalistiche.
Forse, se il sindaco avesse affrontato la questione con senso di responsabilità da subito, rassegnando le dimissioni ad inizio estate e decretando ufficialmente la fine dell’attuale legislatura, si sarebbe potuto evitare un clima da “tutti sono colpevoli o forse non lo è nessuno” che poco giova alla serenità della comunità rivierasca e che avvilisce tutti i cittadini perbene, frastornati e umiliati da quanto accaduto in questi mesi. È opportuno accertare con scrupolosità e senza alcuna remora le responsabilità di tutti coloro siano coinvolti, attendere fiduciosi l’esito delle inchieste e punire i responsabili del malaffare, esistente e assolutamente da debellare alla radice, che hanno contribuito ad attribuire a Bordighera la triste nomea di Comune in odore di ‘ndrangheta. Ma nel frattempo è opportuno ridare dignità alla stragrande maggioranza dei cittadini onesti, imprimendo una svolta radicale e garantendo quantomeno la possibilità di riscattarsi da colpe non loro. È necessario voltare pagina, attivando un processo di ricostruzione che veda tutti coinvolti, un patto fra tutte le forze politiche affinché si ritrovi fiducia nelle Istituzioni e nei loro rappresentanti, recuperando il tempo sprecato a far finta che tutto andasse bene.
Oltretutto, almeno da quanto si apprende dai quotidiani, parrebbe che all’interno del rapporto del Prefetto, laddove non si possa parlare di vere e proprie infiltrazioni, si faccia chiaramente riferimento ad un clima di “forte condizionamento” nel Palazzo, giungendo ad un inevitabile scioglimento anzitempo del Consiglio Comunale. C’è da domandarsi allora cosa sperava accadesse il sindaco Bosio in questi mesi, come pensava di uscire da questa empasse sfibrante, come attivarsi per ridare il giusto lustro alla città, offuscata dal ciclone giudiziario e ferma al palo anche dal punto di vista economico, commerciale e turistico».


Maruska Piredda
Consigliere Regionale Italia dei Valori

COMUNICATO STAMPA


L’Italia dei Valori sostiene lo sciopero generale proclamato, in tutte le regioni, dalla Fiom-Cgil per il 28 Gennaio.
«Si tratta – ha spiegato la consigliera regionale Maruska Piredda – di un’adesione imprescindibile, a sostegno dei diritti dei cittadini e dei lavoratori che ad oggi rischiano di trasformarsi in vittime sacrificali di un accordo che nega garanzie per il presente e progettualità per il domani. È per questo motivo che esprimiamo la nostra solidarietà e saremo al fianco dei lavoratori: per dire no in maniera netta e decisa alle violazioni dei diritti di rappresentanza sindacale, per rimarcare l’intoccabilità del diritto d’associazione e ribadire la nostra ferma opposizione alla violazione dei principi e ai valori della Costituzione Italiana e della Democrazia, cedendo ad un ricatto che, nei fatti, stralcia la libertà dei lavoratori e delle lavoratrici di decidere a quale sindacato aderire.»



Maruska Piredda
Consigliere Regionale Italia dei Valori

COMUNICATO STAMPA

A seguito del rimpasto di giunta nel Comune di Imperia, dettato dall’abbandono del vicesindaco Lanteri e dell’assessore al bilancio Calcagno, intervengono la consigliera regionale Maruska Piredda e Gabriele Cascino, assessore regionale e segretario provinciale di Italia dei Valori di Imperia.
«Assistiamo ad un inutile quanto paradossale ritorno al passato – hanno dichiarato i due esponenti IdV - con l’innesto di colonnelli e fedelissimi di Claudio Scajola, il grande fratello rivierasco che per la procura di Imperia rappresenta il nodo di un’associazione a delinquere che ha coordinato in maniera clientelare l’affidamento della concessione del porto turistico e degli appalti riferibili alla sua costruzione. Concessione demaniale che l’ex vicesindaco Lanteri e il sindaco Strescino hanno visto revocare alla Porto Imperia s.p.a., concessione demaniale che rappresenta il nervo scoperto di un’amministrazione in affanno.
Stiamo assistendo ad un’infelice minestrina riscaldata, al reinserimento (spacciato per risolutivo?) dei responsabili dal punto di vista politico del brutto pasticcio che ha gettato nel caos l’amministrazione comunale. Appare allora evidente che la città avrebbe bisogno di altro, forse è davvero arrivato il momento di un azzeramento, totale e definitivo, della giunta comunale e un ritorno alle elezioni quanto prima. Sarebbe un bel gesto di responsabilità del sindaco, un atto sicuramente coraggioso che Strescino dovrebbe compiere al fine di riemergere da questa impasse politica e giudiziaria dai contorni fumosi ma di cui la cittadinanza inizia essere stufa.»

Maruska Piredda Ass. Gabriele Cascino
Consigliere regionale IdV Segretario provinciale IdV Imperia

COMUNICATO STAMPA

Sulla vicenda che ha coinvolto la scuola media di Sestri Ponente, in cui si e' dovuta cancellare la gita di tre giorni di fine anno a causa della carenza di mezzi attrezzati per invalidi, interviene la consigliere regionale Maruska Piredda, presidente della commissione Pari Opportunità della regione Liguria.

«Ciò che è avvenuto è assolutamente scandaloso – spiega la consigliera Piredda -. Il fatto che ancor oggi, nel 2011 , in tutta la Liguria e nel basso Piemonte non si sia trovato un autobus attrezzato con una piattaforma in grado di far salire la carrozzella con la quale una ragazzina di 13 anni raggiunge ogni giorno la propria scuola ha veramente del paradossale.
Quest’increscioso episodio non fa che avvallare i risultati emersi dagli studi dell' Isgi (istituto di studi giuridici internazionali ), per valutare l'impatto della ratifica della convenzione ONU sui disabili , il quale all' art. 27 obbliga gli stati a proteggere e ad assicurare l'esercizio dei loro diritti, non ultimo quello al lavoro. I risultati emersi da questi studi, anche a causa di provvedimenti legislativi infelici degli ultimi due anni e aggravati dalla situazione economica nazionale ed internazionale e dai tagli effettuati al sociale, ci collocano in fondo alla classifica europea e decisamente lontani da Paesi come Olanda e Francia. Come stupirsi di questi dati se oggi ancora non riusciamo a garantire ai nostri figli il diritto di partecipare alle attività scolastiche? Quanti ragazzi e ragazze disabili hanno rinunciato o dovranno rinunciare a partecipare a qualche evento scolastico a causa di carenze da parte delle istituzioni ?
Il fatto che deve far riflettere è che qui non si parla solo di situazioni straordinarie, ma anche banalmente della possibilità di svolgere regolari lezioni di educazione fisica come previste dal programma scolastico per la quale spesso tali ragazzi a causa di palestre per loro inadeguate sono costretti a farsi esonerare .In questi termini, condivido la scelta fatta dagli autisti dell' Amt che hanno ritenuto di non trasportare la ragazza a bordo di un mezzo non idoneo, considerandolo gesto rispettoso nei confronti della stessa che ha il diritto di potersi spostare in sicurezza esattamente come tutti i suoi coetanei .
Mi auguro che il Sindaco corra presto ai ripari per sopperire a questa situazione che lascia un po' l'amaro in bocca e che di certo non costituisce un vanto per la regione Liguria.»




Maruska Piredda
Presidente Pari opportunità Regione Liguria

COMUNICATO STAMPA

Preoccupano i tagli in riferimento alla tratta Genova – Roma da parte di Blu express, società che annuncia un sostanziale dimezzamento dei collegamenti con la Capitale a partire dal 4 maggio.
“Ciò che inquieta – spiega Maruska Piredda, consigliere regionale di Italia dei Valori – non è tanto la riduzione in sé della copertura della tratta, è scontato che soprattutto nei mesi estivi si assista ad una traslazione verso tratte più proficue dal punto di vista turistico, perlopiù internazionali. Lascia perplessi, però, la tempistica con cui Blu Express ha annunciato l’abbattimento della tratta di collegamento con Roma. Siamo ai primi di Maggio e l’anticipo sostanziale nell’adottare strategie idonee ad affrontare le richieste dell’utenza estiva, lascia pensare che quanto accaduto rappresenti in realtà una prima avvisaglia di un progressivo disinteresse verso lo scalo genovese. Questo proprio in un momento così delicato per l’aeroporto Cristoforo Colombo, con l’autorità portuale prossima a collocare il 60% delle sue quote sul mercato. In realtà l’errore che si continua a fare è quello di considerare il problema aeroportuale come circoscritto e slegato dal contesto in cui è inserito.
Ciò è dimostrato dal fatto che i continui investimenti mirati al solo potenziamento delle rotte, anche attraverso compagnie Low Cost, continuano a dimostrarsi insufficienti, relegando il Colombo in un preoccupante isolamento. È opportuno rivedere il piano strategico e logistico della Regione nella sua totalità, considerando che le difficoltà dell’aeroporto non sono assolutamente slegate dalle carenze infrastrutturali e di collegamento via terra dello stesso con le principali città liguri. Sarebbe pertanto necessario dare vita a un progetto molto più articolato che si ponga come obiettivo il risanamento dell’aeroporto attraverso il miglioramento di tutti quegli elementi necessari per renderlo appetibile e funzionale, sia per i turisti che per i liguri stessi.
Dobbiamo considerare che lasciare il Colombo al proprio destino, alimentando il disinteresse di compagnie aeree e gestori verso lo scalo genovese, sarebbe come decapitare la nostra regione, con gravi conseguenze dal punto di vista economico, occupazionale e, ovviamente, del turismo.”

Maruska Piredda
Consigliere regionale Italia dei Valori

FINCANTIERI: SUBITO LE DIMISSIONI DI BONO

I consiglieri regionali di Italia dei Valori Maruska Piredda, Nicolò Scialfa e Stefano Quaini, Alessandro Benzi (Federazione della Sinistra) e Matteo Rossi (Sinistra Ecologia e Libertà) chiedono, attraverso un ordine del giorno presentato questa mattina, le dimissioni di Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, a sostegno del rilancio della cantieristica ligure, rapinata da un Governo incapace e da una Gestione disinteressata alla salvaguardia e allo sviluppo del Gruppo industriale.
«Vista la criticità della situazione in cui versa la cantieristica ligure – spiegano il consigliere regionale IdV Maruska Piredda - , con 1500 esuberi in Liguria su un totale di 2551 a livello nazionale, e alla luce delle dichiarazioni sibilline di Bono riferite al fatto che le istituzioni locali fossero a conoscenza di un piano industriale scellerato e privo di interesse per il rilancio dell’azienda, riteniamo opportuno palesare da una parte le evidenti responsabilità del Governo, chiedendo le dimissioni del Ministro Tremonti, l’azionista di maggioranza di Fincantieri, ma dall’altra è doveroso rimarcare le colpe della Dirigenza e nello specifico dell’amministratore delegato che, oltre a presentare un piano irricevibile, una vera e propria rapina alla cantieristica, e a tentare goffamente la tattica dello scaricabarile, non si è minimamente preoccupato di azzardare ipotesi circa il possibile rilancio dell’azienda, palesando un’incapacità gestionale evidente. È anche per questo che noi di Italia dei valori ne chiediamo con forza le dimissioni e l’immediata rimozione dall’incarico.»

Sulla stessa linea d’onda anche il capogruppo della Federazione della Sinistra Alessandro Benzi e quello di Sinistra Ecologia e Libertà Matteo Rossi.
«L’ampio fronte apertosi in difesa dei cantieri – spiegano – dimostra l’inadeguatezza delle proposte avanzate dall’Amministratore Delegato Giuseppe Bono che non è minimamente interessato allo sviluppo industriale del Gruppo, quanto piuttosto al suo smantellamento in nome della competizione e del mercato. Se non è in grado di assicurare il rilancio e lo sviluppo dei cantieri liguri riteniamo che l’unica via percorribile siano le dimissioni».

«In questa fase delicata – proseguono Benzi e Rossi - è necessario investire sul futuro della cantieristica e sulla difesa dei diritti dei lavoratori, attraverso commesse pubbliche e intervenendo per l’ammodernamento dei cantieri, a partire dal ribaltamento a mare di Sestri Ponente e l’attuazione di un nuovo piano industriale che preveda una diversificazione dell’offerta: non solo navi da crociera e militari, ma anche traghetti e navi off shore. Solo così si può pensare di rispondere ai bisogni reali del settore, dando vita ad una programmazione economica che, invece di privatizzare, utilizzi le aziende pubbliche per “fare sistema” in una logica di sostegno reciproco.»

13/07/2011
Sezione Comunicati stampa Regione Liguria:
Integrazione dei precari ex Stoppani

Piredda (Idv): “Provvedimento dovuto: non ci sono lavoratori di serie B”

«Il provvedimento approvato ieri in consiglio regionale è un significativo passo in avanti per la definizione del futuro occupazionale di 12 lavoratori e delle loro famiglie. I lavoratori precari hanno svolto e svolgono mansioni di identica importanza rispetto ai colleghi con contratto a tempo indeterminato. Il riconoscimento di parità di trattamento è un atto dovuto».
Così interviene Maruska Piredda, consigliere regionale dell'Idv, sul passaggio in consiglio dell'ordine del giorno che impegna la giunta a eliminare le disparità di trattamento per i dodici lavoratori precari dell'ex Stoppani. «Il punto critico rimane la mancanza di coesione sindacale – puntualizza Piredda – è opportuna una presa di coscienza da parte delle sigle sindacali ad aprire un tavolo di confronto tra le parti per raggiungere l'obiettivo di un'assunzione così da consentire, alla scadenza del 31 dicembre 2011, di poter accedere a qualche forma di mobilità o cassa integrazione per i dodici lavoratori precari».

Maruska Piredda, presidente dell'VIII commissione Pari opportunità in Regione, è anche alla guida dell'Alvip, l'associazione lavoratori vittime del precariato.

COMUNICATO STAMPA

"Testamento Biologico"

In riferimento all’approvazione in Senato del ddl Calabrò sul testamento biologico, disegno di legge che priva nei fatti la libertà di decidere sulla propria esistenza e impone ai medici l’obbligo di alimentare e idratare un individuo anche contro la propria volontà, intervengono i consiglieri regionali di Italia dei Valori Stefano Quaini e Maruska Piredda.

«Ritengo che il non poter decidere come porre fine alla propria esistenza – spiega Maruska Piredda - sia una grave violazione della libertà personale, nonché una mancanza di rispetto nei confronti della vita.
Se è vero infatti che coloro che hanno voluto questa legge ritengono, basandosi su un concetto prettamente religioso, che l’uomo non abbia diritto di intervenire nell’interruzione della propria esistenza, è altresì vero che intervenire laddove questa, senza l’intervento dell’uomo, sarebbe già terminata sia comunque una forzatura di quello che rappresenta il decorso naturale della vita.
Abbiamo dato prova di essere una società che crede nell’esistenza del solo diritto di vivere. Vita al di là del dolore e della sofferenza, quasi fosse un dovere davanti al quale abbiamo dimenticato che l’essere umano, così come tutti gli altri esseri viventi, arriverà inevitabilmente al termine della propria esistenza. E dimenticandolo si è omesso di tutelare il diritto ad una morte dignitosa. »

Appare evidente che l’aspetto più controverso di tutto il testo di legge è il considerare l’idratazione e l’alimentazione artificiale forme di sostegno vitale, non potendo pertanto formare oggetto di dichiarazioni anticipate e privando i singoli della libertà di decidere

«È incredibile – prosegue Stefano Quaini - che si stia vendendo come valida una legge degna del Medioevo. Il nostro governo dovrebbe guardare fuori dai confini nazionali ed imparare molto da paesi più civili del nostro che su queste tematiche da tempo rispettano la volontà dei pazienti e della persona. Si è spacciato per scientifico e corretto dal punto di vista sanitario qualcosa che è solamente aberrante e completamente vuoto di dignità scientifica: ritenere di idratare e nutrire forzatamente, allungandone le sofferenze, pazienti purtroppo condannati dalla gravità delle loro patologie, è una vera e propria violenza ai diritti ed alla volontà di chi scientemente aveva manifestato totale opposizione a ciò. Più che popolo della libertà sarebbe opportuno parlare di popolo dell’imposizione alla persona.»

Manifestazione Fiom 5 Settembre 2011 ore 20.30

Nella giornata del 31 Agosto la dirigenza del Dipartimento Lavoro IdV si è incontrata presso la Camera del Lavoro con i vertici della Fiom insieme a altre associazioni e comitati per discutere sull’opportunità di organizzare una manifestazione che anticipasse e sensibilizzasse la popolazione in vista dello sciopero del 6 Settembre.
Si è deciso di fissare l’appuntamento per il 5 Settembre a Milano in Piazza Affari a partire dalle ore 20.30.
L’Italia dei Valori, in questo momento di forte incertezza, ha deciso di aderire alla manifestazione e di partecipare per informare tutti i cittadini sul piano scapestro che questo Governo vuole adottare: una finanziaria svuota tasche a partire dalla fascia più debole, una manovra pessima proposta da un Governo senza maggioranza, una presa in giro ad un intero Paese che sulle pensioni sta violando il patto tra Stato e cittadini e in generale sta violando gli spazi di democrazia.

Maurizio Zipponi
Maruska Piredda

Vigili del fuoco discontinui in Liguria

“In Liguria è scattato lo stato di massima allerta incendi e i vigili del fuoco discontinui di Genova da tre mesi sono senza stipendio”. A denunciare la tanto paradossale quanto grave situazione è Maruska Piredda, consigliere regionale Idv e presidente della commissione Pari opportunità.
Per i lavoratori genovesi, che da giugno non percepiscono un euro, si è aggiunta, in questi giorni, al danno anche la beffa quando dall’ufficio contabilità del comando di Genova è stato comunicato che le buste paga erano finalemte pronte, ma mancava la firma del funzionario del ministero degli Interni, indispensabile per l’erogazione dei compensi.
“Dalle comunicazioni pervenute dal dipartimento ministeriale – dice Piredda – il funzionario risulta irreperibile. Se, come ci è stato detto, il responsabile è davvero in ferie, mentre lui si gode le vacanze, molti vigili del fuoco si sono visti tagliare la luce in casa perché in arretrato con il pagamento delle bollette. Se i vigili del fuoco avessero lo stesso senso di responsabilità di certi dirigenti romani, probabilmente in Italia non ci esisterebbe più neppure un ettaro di bosco”.
Maruska Piredda, che è anche presidente di Alvip, l’associazione nazionale vittime del precariato, spiega l’entità del fenomeno dei vigili del fuoco discontinui: “In Italia sono circa 16 mila, 200 solo a Genova. I ritardi con cui percepiscono i propri compensi, che si aggirano sui mille euro al mese, oscilla tra i tre e i sei mesi. Il loro ruolo non è quello di semplici “tappabuchi”. Anche se il loro impegno è a chiamata e dovrebbero servire solo in caso di particolari emergenze, in realtà sono indispensabili a garantire i requisiti minimi di sicurezza su scala nazionale. Inoltre spesso vivono nel precariato da oltre trent’anni e l’assunzione, con i tagli alla sicurezza, è per loro diventata un miraggio”.
Piredda ricorda che in Italia c’è un vigile del fuoco ogni 3 mila abitanti, mentre le norme europee ne prevedono uno ogni mille. “Ricorrere ai vigili del fuoco discontinui è ormai una prassi, vista la carenza di organico cronica di molti comandi sul territorio italiano. I vigili del fuoco sono sempre più spesso sottoposti a turni di 12 ore, le squadre escono con un numero di uomini inferiore a quello stabilito dalla legge e d’estate, se alle ferie si aggiunge qualche malattia, capita che alcuni comandi chiudano i battenti mettendo a serio rischio il presidio del territorio”.
Per i lavoratori genovesi, Piredda auspica una rapida soluzione del “disguido burocratico”. “Se la situazione si protrarrà – assicura Piredda – porterò la questione in consiglio regionale e all’attenzione della commissione competente”.

No ad iniziative xenofobe

«La popolazione della vallata sta dando prova di grande umanità e solidarietà nei confronti dei trenta profughi». Ad accertarsi della situazione degli immigrati che da tre settimane sono ospiti dell'ex ospedale di Busalla è Maruska Piredda, consigliere regionale dell'Idv e presidente della commissione Pari opportunità. «Da quanto ho appreso direttamente dai responsabili della onlus che opera al Frugone, gli abitanti di tutti i Comuni della zona si sono mobilitati e hanno raccolto capi di vestiario per i ragazzi che sono arrivati in Italia privi di effetti personali. Grazie alla collaborazione con il Comune di Busalla e alcune associazioni del territorio, i giovani immigrati daranno il proprio apporto nell'organizzazione di alcune sagre che si terranno a settembre. Inoltre, grazie alla disponibilità di un insegnante in pensione di Casella, a breve partiranno i corsi di italiano che sono stati fortemente richiesti dai giovani immigrati». Anche il Busalla Calcio, società che milita nel campionato di Eccellenza ligure, è, ed è proprio il caso di dirlo, sceso in campo. «I dirigenti – conferma Piredda – hanno raccolto molte scarpe che giovedì consegneranno ai ragazzi e hanno in progetto di organizzare con loro un evento sportivo».
I profughi, di origini ghanese e nigeriana, resteranno a Busalla almeno fino al 31 dicembre. «I volontari che li assistono – rassicura Piredda – mi hanno confermato che la situazione all'interno della struttura è di assoluta tranquillità. L'accoglienza riservata dai cittadini di Busalla ai trenta profughi dimostra quanto la gente comune, libera dalle logiche di partito, sia disponibile all'integrazione e alla solidarietà».
Piredda, infine, esprime una dura condanna verso il reclutamento delle milizie nazionaliste organizzato da Gaetano Saya, leader del Partito nazionalista italiano e del nuovo Msi. «Iniziative xenofobe di questo genere sono un'offesa a tutto il popolo italiano, composto da persone che, come nel caso di Busalla, fanno della solidarietà e della disponibilità verso i meno fortunati una fede autentica. Se, come annunciato, dovesse svolgersi una manifestazione di questi nostalgici a fine settembre a Genova, non ho dubbi che sarà netta la presa di posizione della cittadinanza. Come dimostrano i fatti del 30 giugno del 1960, i genovesi non hanno mai esitato a scendere in piazza a difesa della democrazia».

Immigrazione- Agosto 2011

Non la pensa così è Maruska Piredda, consigliere regionale dell’IdV e presidente della commissione Pari opportunità, che punta il dito contro il ministro Maroni: “In base agli accordi presi dal Viminale con il governo tunisino e ratificati nel decreto dello scorso 7 aprile – spiega Piredda – l’Italia si è impegnata ad accogliere 25 mila profughi che, oltre a dover rispondere al requisito di rifugiati, non possono avere reati alle spalle. Mi domando, però: chi fa i controlli sul passato di questi migranti? Chi garantisce sulla loro integrità morale e sulla loro fedina penale? Solo il ministro Maroni può e deve dare risposte in tal senso e chiedere al governo tunisino un maggiore controllo sui flussi in uscita dal paese”.